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lunedì 31 gennaio 2011

Google dichiara querra al pornografico e al p2p

La rete di Internet ormai usata da tutto il mondo e una fonte di risorse infinite , si possono trovare le risposte a qualsiasi domanda che si abbia come ogni tipo di servizio, informazione,  video e musica.
Per le persone che amano il mondo "hard" Internet e stata una rivoluzione in quanto seduti comodamente a casa una persona può avere accesso a tutto il "materiale" che lo possa interessare. Non sono poche le persone che cercano su Internet materiale di questo tipo e molti sono i casi di gente normale tipo: padri di famiglia, politici o gente del mondo dello spettacolo pizzicati con filmati o altro salvati nel pc.
Sicuramente ogni persona può fare con il proprio pc quello che vuole anche perchè il 90% degli utenti ha sempre una cartella "privata" tenuta più nascosta possibile da occhi indiscreti con all'interno file "personali".
Per esempio la mia la potete trovare su c:/cherley/documenti/file/system34/phs/....(mica son fesso che ve lo dico), comunque gente con la coda di paglia ce ne é tanta e non per questo va discriminata o giudicata, e sempre meglio che uno abbia file nascosti nel pc piuttosto che vada in giro a fare altro all'isaputa di mogli o fidanzate.
Il problema sorge quando una persona padre di famiglia come me deve far conoscere ai propri figli il mondo di internet, come faccio?? come posso fare per impedire che mio figlio/a vada a finire in certi siti magari sbagliando a scrivere una parola??.
La preoccupazione da parte dei genitori è alta perchè ,come me, non trova niente o poco di male se un figlio di 20 anni va su siti strani ma se il figlio ha 7/8/9 anni più di qualche preoccupazione sorge!.
In aituo interviene Google, Mountain View ha infatti deciso di rendere la vita di chi cerca materiale pornografico più difficile come pure i siti e i programmi di download illegali. Una lotta contro la pirateria per difendere il copyright e il buon gusto.
La soluzione sta nel aver creato una "lista nera" di siti cosiderati "pericolosi" e impedire una ricerca sul motore semplice. Non sarà fornito, ad esempio una lista di suggerimenti, ne il completamento automatico della query, e neppure la pagina con i risultati immediati senza che il tasto “invio” sia stato premuto. Per vocaboli come “torrent”, “RapidShare”, “BitTorrent” o “megaupload” che trattano collegamenti alla ricerca di contenuti scaricabili illegalmente sará applicata la modifica come per le parole collegate al mondo della pornografia che non sarò io a dirvele.
Non sará una censuara ne una esclusione dal motore, anche perchè non potrebbe farlo, ma toglierà per certi termini tutte quelle agevolazioni che rendono la ricerca facile.
Vedi anche (Yu Control: Come proteggere i nostri figli dalla pornografia online )

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